sabato 3 maggio 2008

Un suggerimento per il nuovo Parlamento


Tutti i Parlamentari chiedono ai Cittadini di collaborare con le istituzioni e in tale ottica, una piccola legge aiuterebbe non solo le casse dello Stato ma sopratutto la loro credibilita'.

Proposta di legge:


Art. 1 - Le diarie e i rimborsi spese, di qualunque genere, sono assegnati dietro distinte di spese, con ricevute e fatture allegate, realmente effettuate, presentato ad appositi uffici predisposti dagli organi compententi. Tale norma si applica a:
- Chiunque sia eletto negli organi costituzionali dello Stato, sia a livello centrale che locale;
- Chiunque sia dipendente pubblico, dello Stato, delle Regioni, delle Province e dei Comuni;
- Chiunque sia dipendente di Societa' o Enti a partecipazione Statale, Regionale, Provinciale e Comunale.
Art. 2 - Le auto di servizio, a carico dello Stato, con le relative scorte, sono assegnate solo ai seguenti soggetti:
- Al Presidente della Repubblica;
- Ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica;
- Al Presidente del Consiglio dei Ministri;
- Ai Componenti il Governo;
- Ai Segretari Nazionali dei Partiti rappresentati in Parlamento;
- Ai magistrati;
- Al Presidente della Corte Costituzionale;
- Ad eletti o funzionari dello Stato che sono in chiaro e comprovato pericolo di vita, dimostrato da indagini in corso, collegato al suo incarico istituzionale. Tale servizio e' abolito per tutti i soggetti non compresi nei sopra descritto elenco e non e' ammessa deroga alcuna.
Art. 3- Tutti i trasferimenti alle Regioni, normali e a Statuto Speciale, agli Enti Locali e a qualunque tipo di Ente o Società collegate allo Stato, in qualunque misura o entità, che sono liquidati per spese inerenti a indennità, diarie, rimborsi spese, sovvenzioni, contributi, convenzioni, consulenze ed altro, sono dimezzate rispetto all'ultimo bilancio disponibile dello Stato e degli enti e societa' interessate, in maniera immediatamente esecutiva.
Art. 4 - E' fatto divieto di cumulo tra diverse cariche pubbliche di qualunque genere, oltre la prima, e divieto di candidatura per chiunque abbia una condanna, passata in giudicato, fatto salve le condanne per reati di opinione e obbligo di dimissioni per coloro che ricoprono cariche pubbliche, sia elettive che di nomina statale, negli organi costituzionali o Enti o Societa’ pubbliche o a partecipazione pubblica, soggetti a condanne penali, passate in giudicato, durante il mandato. Sono fatti salvi i reati di opinione.
Art. 5 - Possono essere costituite Comunità Montane tra non meno di 3 comuni situati per almeno il 60% della loro superficie al di sopra dei 700 metri sul livello del mare e nei quali il dislivello tra la quota altimetrica inferiore e quella superiore non e' minore di 600 metri. Per le Regioni Alpine il tetto e' di 600 metri sul livello del mare.
Art. 6 - E' Istituito l'Ufficio Centrale di Consulenza per gli Enti e Societa' Pubbliche e Locali, a partecipazione pubblica, con sedi Regionali e Provinciali , attraverso il quale i Comuni, le Province, le Regioni, gli Enti e le Societa' Pubbliche o a partecipazione pubblica, ricevono assistenza e consulenza, tramite personale qualicato, per le proprie necessita' nello svolgimento delle funzioni proprie . L'Ufficio, direttamente sottoposto al controllo e alla autorità della Presidenza del Consiglio, eroga servizi, a pagamento, di consulenza su tutte le materie necessarie per il funzionamento degli enti pubblici regionali, provinciali e comunali e per le societa' a capitale pubblico o a partecipazione pubblica, tramite assunzione, di personale adeguato alla richiesta con una retribuzione base e bonus legati alle prestazioni effettivamente erogate. Le prestazioni sono pagate dagli Enti Pubblici e Locali con tariffe prestabilite dai vari ordini professionali di appartenenza.

7 commenti:

  1. tutti i giorni vado a lavorare, percorro 100 km: nessuno mi ridà nulla. Nè a me, ne alla mia auto che in 3 anni è finita.
    Domanda: facendo l'operaio, con cosa ricompro l'auto?

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  2. Lettera da Fontamara - Dicembre 2007

    La Corruzione della Repubblica Italiana

    Spunti di riflessione su un fenomeno in evoluzione: “Mani pulite” è solo un ricordo; Tangentopoli vegeta e prospera; il Paese si sfascia e s’impoverisce.

    Ormai ogni giorno, la cronaca giudiziaria ci informa di “appalti truccati” e di “gare pilotate”; ci parla di Corruttori e di Corrotti: di ogni genere e professione; di ogni schieramento politico; di dentro e fuori le istituzioni; da Nord a Sud del Belpaese.

    Durante la prima Repubblica è nato il Comitato Trasversale del Malaffare. Che nel corso della seconda è cresciuto e si è organizzato. Gestisce allegramente immense risorse pubbliche; si muove con “Direttive europee”; crea strutture amministrative parallele; si dota di nuove leggi nazionali; si rafforza e si perfeziona; è diventato un Sistema; che ormai opera “nel rispetto della legge”. Per adesso non c’è nessuno che voglia fermarlo. Nella terza repubblica, poi si vedrà…

    A distanza di un quarto di secolo, risuona attualissimo l’allarme lanciato da Enrico Berlinguer sulla questione morale: “I Partiti di oggi (1981) non fanno più politica… Sono soprattutto macchine di potere e di clientela… Gestiscono interessi, i più disparati… talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune…” Ed ancora: “La questione morale non si esaurisce scovando ed arrestando dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell'amministrazione… La questione morale, nell'Italia d'oggi, fa tutt'uno con l'occupazione dello Stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt'uno con la guerra per bande, fa tutt'uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di soffocare in una palude”.

    I Partiti di oggi (2007) fanno anche di peggio, ma lo fanno sempre più “nel rispetto della legge”. Nel senso che quei “metodi di governo”, cui si riferiva Berlinguer, una volta arbitrari e per lo più illegali, sono ora sempre più codificati e spesso imposti per legge.
    La “palude” si allarga. La democrazia sta emanando l’ultimo respiro.

    Antonio Di Pietro continua ad agitare la spada degli ormai improbabili “Valori” d’Italia, ad inveire contro i malfattori, ma nel frattempo il suo dicastero, nel gestire gli appalti pubblici, usa le stesse leggi che produssero quella “Dazione Ambientale” da lui stesso scoperchiata negli anni 80-90: - leggi ancora più perfezionate per lo stesso scopo; - leggi che consentono, stimolano e impongono il Malaffare; - leggi che riducono la trasparenza, ed aumentano la discrezionalità di chi amministra; - leggi che mortificano la competitività soggettiva e la capacità organizzativa delle imprese; - leggi che vanificano la libera concorrenza e promuovono la formazione dei Clan di appartenenza: A.T.I., Consorzi di imprese e Consorterie varie, spesso vere e proprie associazioni per delinquere; - leggi che consentono il perpetrarsi all’infinito dell’Abuso d’ufficio, che peraltro non è più reato, e forniscono impunità e strapotere a chi amministra; - leggi che non tutelano la pubblica proprietà, il cui furto non è più perseguibile d’ufficio ma solo su querela di parte: cioè querela dello stesso amministratore che ha la responsabilità del bene e che magari ne “gestisce” l’appropriazione indebita; - leggi che inseguono il Garantismo e sopprimono il Rigore; - leggi immorali, mistificatorie e truffaldine sugli appalti pubblici, “imposte” dall’Unione Europea e ratificate a scatola chiusa dal Parlamento nazionale (v. Articolo 17 della rassegna che segue); - leggi sempre più idonee per favorire l’allegra gestione delle pubbliche risorse; e per consentire, in definitiva, la spartizione della torta Italia…

    Beppe Grillo si propone di cambiare le cose, facendo pulizia dei malviventi presenti in Parlamento. Ho aderito anch’io alla sua iniziativa. Ma mi rendo conto che non basta; che tale “pulizia”, qualora ci fosse, non sortirebbe alcun cambiamento immediato.
    Intanto andrebbe fatta la stessa pulizia anche negli apparati; nel ginepraio di dirigenti statali e regionali; artefici anche loro, e forse più dei politici, del degrado attuale.
    La vera tenutaria del bordello “Italia” è la Burocrazia, mentre l’alternarsi elettorale del politici equivale alla “rotazione” quindicinale dell’ante-Merlin. Ma, ripeto, cambiare l’intera classe dirigente non serve a niente se chi vi subentra dopo potrà (e dovrà) operare con le leggi vigenti.

    La Giustizia, per scarsità di mezzi e processi arretrati, è assai malandata, …ed anche resa un po’ impotente dalle leggi di cui sopra. In Basilicata, poi, gli inquirenti sono troppo impegnati ad indagarsi tra loro, o ad inseguire massoni e fantasmi, lenoni e vallette. Richiamati forse dalle luci della ribalta, sono in perpetuo “abuso di fatti privati” in atti d’ufficio. Se ne fregano invece delle migliaia di reati commessi dalla Banda Bassotti che governa in regione: truffe e rapine negli appalti pubblici. Anzi, ne gestiscono con tenacia la prescrizione temporale.
    Il tutto avviene, naturalmente, sotto la copertura del Consiglio Superiore della Magistratura; che funge da “C.S.M. - Comitato di Sostegno ai Magistrati”, cosi come spiega Domenico Longo nel suo interessante pamphlet, dal titolo omonimo, edito da “L’altra Voce”.
    (http://www.vergogna-italiana.org/libro-Inchiesta.htm)

    La corruzione di una Repubblica nasce dalla proliferazione delle leggi”, affermava Tacito. Leonardo Sciascia amava ripetere che l'arma più efficace per combattere e vincere la mafia, è la Legge. A quanto pare, chi ha veramente capito il concetto è la Controparte, che si è fatto le leggi su misura per imporre il suo Sistema. Sono le leggi il vero piccone usato dall'Antistato per demolire, mattone dopo mattone, lo Stato democratico. Sono le leggi a consentire la massima discrezionalità e lo strapotere a Coloro che gestiscono la cosa pubblica, ed a trasformarla in Cosa loro. Sono le leggi a permettere una sempre più Allegra gestione delle risorse, a fornire gli strumenti per truffe e rapine, ed a garantirne l’impunità.

    Al punto in cui siamo, la corruzione della Repubblica Italiana è nello spirito delle Leggi ancor prima che nella natura dei Governanti. E’ un vero e proprio SISTEMA che si è ormai COMPIUTO grazie alle migliaia di leggi “prodotte” per lo scopo: a partire dagli anni settanta.

    Segue una raccolta di articoli di stampa degli ultimi 25 anni, raccolta sintomatica del fenomeno in evoluzione: - consigli e moniti rimasti inascoltati; - concussione e corruzione legislative; - gestione scellerata del territorio; - il gioco amministrativo delle “Tre carte”; - operazioni spartitorie degli anni 80-90; - abusi, raggiri e carognate amministrative; - l’uso privato delle pubbliche risorse; - il sopravvento dei topi….

    Attenzione: ho voluto inserire e chiudere la rassegna con il seguente Articolo 21, anche se non tratta gli argomenti sopra elencati (alluvioni, appalti, detriti e tangenti) perché lo scenario dei rifiuti in Campania, descritto dallo scrittore Erri De Luca (2007), richiama alla mente il monito lanciato da Carlo Maria Martini (1992) Articolo 1. La “palude” istituzionale che “soffoca la democrazia” – paventata da Enrico Berlinguer nella sua “Questione morale” (1981) Articolo Zero – si è già realizzata. Ma di questo passo – di manfrina in manfrina, di consulenza in consulenza, di emergenza in emergenza, di affare in malaffare – alla fine, il tutto (istituzioni comprese) si ridurrà in una montagna di monnezza. Ci sarà insomma un’immane catastrofe, sotto la quale “finiremo schiacciati”, così come paventava il cardinale Martini nel 1992, …e i topi avranno il sopravvento: su Tutto e Tutti.

    Questo ed altro su: www.fontamara.org

    A cura di Nicola Bonelli
    348.2601976
    nicolabonelli@fontamara.org

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  3. perchè i rimborsi non li facciamo detrarre dalle loro tasse??
    Es: Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha tutte le fatture delle spese sostenibili dallo stato tramite legale fatturazione,le suddette spese gli saranno poi detratte dalla dichiarazione dei redditi.
    Che ne dite?

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  4. non sono completamente d'accordo con l'articolo 2: le auto blu dovrebbero averle solo i presidenti della repubblica, delle camere, del consiglio, della corte costituzionale e BASTA! altre cariche, come i vari (troppi) ministri solo in occasioni particolari (tipo visite di capi di stato esteri). quanto ai magistrati, solo nel caso in cui sia provato il rischio di attentati a loro carico.

    PS: dopo l'ormai famosissimo "La casta" di Rizzo e Stella, segnalo altri 2 interessantissimi libri sugli sprechi di danaro pubblico: "Sprecopoli" di Cervi e Porro e "L'altra casta" di Lavadiotti (quest'ultimo sui privilegi (scandalosissimi) dei sindacalisti

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  5. aggiungo anche un commento sull'art. 5 della proposta di legge: le comunità montane non andrebbero ridimensionate, ma ABOLITE!!! non servono assolutamente a niente e le (poche) competenze che hanno possono essere svolte tranquillamente dai comuni! inoltre la legge già prevederebbe notevoli restrizioni "geografiche" alla loro costituzione, simili a quella dell'attuale proposta, ma chissà come tali restrizioni si riesce sempre ad aggirarle in qualche modo... perciò tagliamo la testa al toro e ABOLIAMO LE INUTILI COMUNITA' MONTANE!!!

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  6. Leggendo un commento, in cui si parla di beppe grillo, che chiede pulizia,nell'istituzioni, in parlamentto, al senato , la trovo una cosa giusta...ma responsabilità, e l'attuazione avviena attraverso il voto,perchè votare ancora i vecchi partiti, pd , pdl...alle elezioni si sono presentate anche liste come i meda, altro consumo..perchè si è preferito un partito ove la maggioranza dei candidati ha avuto problemi con la giustizia, pieno di reciclati?Anche nella compagine del Pd stesa cosa....ma allora la reponsabilità di chi è? E' del cittadino che secondo me dovrebbe occuparsi di più, della cosa pubblica, della politica, ma sopratutto di informasi e non certo con la stampa tradizionale venduta alla politica.

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  7. Troppe auto blu, troppi vice-ministro ed un esercito di sottosegretari: ma a cosa servono, cosa fanno? Ma come facevano quei poveri ministri dei primi governi repubblicani che usavano il tram, vice non ne avevano ed i sottosegretari erano pochissimi? Dovevano essere dei marziani!?!...

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